Aria nella pancia: il Gonfiore Addominale

Genericamente detta “aria nella pancia”, “pancia gonfia”, talvolta “aria addominale”, tecnicamente è più corretto definirla gonfiore addominale

È uno dei sintomi avvertiti con maggior frequenza da chi soffre di disturbi addominali

Un sintomo tipico

Ad es. molte persone raccontano come spesso, a fine pasto, sentono di dover slacciare la cintura dei pantaloni o di dovere allentare la gonna

Il gonfiore ha come causa diversi meccanismi molto legati agli stili di vita della persona
Chi ha un ritmo di vita frenetico o iperattivo (come spesso richiesto dalla nostra società ) frequentemente è costretto a consumare pasti non sempre salutari
Mangia in fretta e soprattutto … “quello che capita”.

Così è più soggetto a forme di stress, sia fisico sia soprattutto psicologico, che possono generare:

  • scorretta funzionalità dell’intestino
  • un’alterata percezione dei vari stimoli da parte del sistema nervoso enterico

Approfondiamo di più?

Aria addominale: cause. All’origine del gas

aria nella pancia o gonfiore addominale

aria nella pancia o gonfiore addominale

Le sostanze che vengono ingerite non sempre e non tutte vengono digerite e assorbite correttamente a livello intestinale.
Quelle che rimangono all’interno dell’intestino entrano in contatto con la flora batterica che normalmente risiede in quel distretto
La flora (batteri, di fatto) si nutre proprio delle sostanze, in particolare carboidrati, che non vengono assorbite ed utilizzate dall’organismo.

Nel farlo tali batteri fermentano le sostanze e producono una serie di elementi, molto utili all’intestino e all’organismo stesso. Parliamo dunque di un processo fondamentale e necessario per la vita umana

La fermentazione ha come prodotto finale la produzione di alcuni gas, come idrogeno e metano, che poi vengono automaticamente espulsi.

Gonfiore addominale? Spesso è percezione

In alcune persone però, la produzione di gas da parte della flora batterica può essere molto fastidiosa e causare la percezione di un gonfiore eccessivo rispetto alla quantità reale di gas presente.

Infatti molto spesso in chi lamenta gonfiore non c’è una maggiore quantità di gas, ma c’è un’ alterata sensibilità da parte del sistema nervoso intestinale che ha una risposta abnorme rispetto ad uno stimolo che può essere lo stesso presente in un’altra persona che però non ha fastidio.

E’ questo che crea la nota sensazione di aria nella pancia

“Flora buona” diminuita

Quando parliamo di “flora buona” ci riferiamo a un tipo di flora che grazie ad alcuni tipi di batteri produce sostanze utili per la parete intestinale, aiuta la digestione di alcuni nutrienti e produce alcune vitamine. Un tipo di flora cioè che disincentiva la “pancia gonfia”

Numerosi studi hanno suggerito un’associazione tra gonfiore e una flora batterica intestinale modificata (soprattutto da un punto di vista qualitativo)

Si è osservata infatti in chi presenta gonfiore una riduzione di tipici batteri costituenti la cosiddetta “flora buona”.  In particolare:

  • una diminuzione della flora bifidogena costituita da batteri detti appunto bifidi o bifidobatteri

In quali alimenti? Gli studi che hanno portato alla dieta

Ma dove si trovano molti di questi carboidrati maggiormente fermentabili dalla flora batterica intestinale?

Li ritroviamo in alcuni alimenti noti, come ad esempio i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, ecc..).
Da altri studi sappiamo però pure che anche altre sostanze sono coinvolte in particolare nel peggioramento della sintomatologia intestinale.
Sono presenti in diverse categorie di alimenti e per lo più si tratta di carboidrati complessi o zuccheri semplici

Ed è a partire da questi studi che in una recente ricerca è stato possibile mettere a punto un’importante innovazione.
Una dieta non invasiva, naturale, che si è dimostrata essere mediamente efficace su basi scientificamente fondate